L’iniziativa svoltasi l’8 giugno 2026 a Campora San Giovanni ha rappresentato un momento fondamentale per rilanciare l’eredità dell’Antica Temesa. L’incontro, moderato con professionalità dal giornalista Salvatore Muoio, ha fatto il punto sulla ricerca a 45 anni dallo storico convegno di Perugia e Trevi organizzato dal professor Maddoli, riunendo studiosi e istituzioni per trasformare il patrimonio archeologico in una concreta opportunità di sviluppo territoriale.

Un valore storico di respiro internazionale. Il valore di Temesa trascende i confini locali. Fabrizio Mollo, professore ordinario di Archeologia Classica, ha sottolineato come il sito sia l’unica località dell’Occidente menzionata con certezza nell’Odissea, configurandosi come un vero paradigma della colonizzazione antica. La comunità scientifica internazionale la riconosce oggi come un sistema territoriale complesso che ha svolto un ruolo chiave nei traffici del Mediterraneo grazie alle sue antiche risorse minerarie.

Gli interventi tecnici: tra tutela, ricerca e sviluppo. Per garantire un equilibrio tra le diverse visioni, il convegno ha approfondito tre pilastri essenziali:

  • La Tutela e il Valore Sociale: Paola Caruso, funzionaria archeologa in rappresentanza della Soprintendenza, ha posto l’accento sulla funzione sociale del patrimonio. Ha affermato che la valorizzazione di “briciole di archeologia”, unite a gastronomia e turismo, può creare lavoro per i giovani, evitando l’emigrazione. Ha inoltre sollecitato una tutela attiva (videosorveglianza e recinzioni) e aperture continuative dei siti, sottolineando l’importanza di coinvolgere le scuole affinché i bambini conoscano le proprie radici.
  • La Ricerca Scientifica: Fabrizio Mollo ha ripercorso quarant’anni di indagini — dal santuario di Imbelli alla villa romana di località Principessa — evidenziando come l’archeologia abbia dato corpo al mito. Ha tuttavia ricordato che la disponibilità demaniale dei beni è la precondizione indispensabile per poter accedere ai cospicui finanziamenti regionali ed europei.
  • L’Economia del Territorio: Domenico Cersosimo, professore onorario di economia applicata, ha richiamato la comunità a una responsabilità collettiva. Lo sviluppo non nasce passivamente dai finanziamenti, ma dalla coesione sociale e dalla capacità di fare rete tra le persone. Ha ammonito che un sito archeologico deve essere una leva per il cambiamento, basata sulla qualità dei processi democratici e sul coinvolgimento attivo dei cittadini.

L’impegno operativo e le voci del territorio. L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Vincenzo Pellegrino, dalla consigliera Rossella Ferraro e dall’assessore Mario Gagliardi, ha ribadito la volontà di puntare su un turismo culturale attivo tutto l’anno. L’assessore Gagliardi ha fornito importanti aggiornamenti sull’acquisizione delle aree ancora private, un passo burocratico cruciale che l’ente sta affrontando con interlocuzioni avanzate e ipotesi di permuta per rendere i terreni di proprietà comunale.

Il valore identitario è stato rimarcato dalla docente Olinda Suriano, che ha descritto la storia come “pensiero lungo” per le nuove generazioni, e dal giovane imprenditore Matteo Pellegrino, che ha illustrato come la valorizzazione di Temesa possa fare da volano per l’agroalimentare, il commercio e l’innovazione locale. Significativo, in tal senso, anche l’intervento di Vincenzo Aloise, delegato dal sindaco di Fiumefreddo Bruzio, il quale ha invocato una regia comune per il territorio, ricordando che anche il suo comune custodisce ricchezze come la villa imperiale romana in località Cutura.

Conclusioni: fare rete per la “Bellezza” Il futuro di Temesa dipende dalla capacità di agire in sinergia con le altre realtà esistenti, come il Museo e l’area archeologica di Serra d’Aiello, e di fare rete con tutti i comuni dell’ambito di Amantea. Solo attraverso il coinvolgimento attivo delle associazioni, delle scuole e dei giovani, il patrimonio di Temesa potrà trasformarsi da memoria del passato a motore di una nuova economia civile e identitaria.

Matteo Pellegrino – Giovane imprenditore (Grafiche Calabria Srl)